Antidolorifici: quasi nessuno legge il foglietto illustrativo

Solo il 41% delle persone legge il foglietto illustrativo degli antidolorifici. Gli altri corrono il rischio di farne un uso scorretto e, di conseguenza, di sviluppare disturbi al fegato. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Preventive Medicine dai ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago (Usa).

La ricerca è stata condotta su 45 partecipanti, ai quali è stato chiesto quale fosse il principio attivo degli antidolorifici di cui facevano abitualmente uso. È emerso che soltanto il 41% dei soggetti leggeva il foglietto informativo dei medicinali, mentre gli altri sostenevano che, dal momento che si tratta di “medicinali da banco” – cioé che possono essere acquistati senza obbligo di ricetta medica -, non potessero essere nocivi. Secondo gli esperti questo atteggiamento porta gli individui ad assumere dosi eccessive degli antidolorifici, abitudine che a lungo andare può causare l’insorgere dell’insufficienza epatica.

“Quando si prova dolore non si presta attenzione agli ingredienti di un farmaco, si desidera soltanto provare sollievo -, spiega Jennifer King, che ha guidato la ricerca -. La gente è convinta che se un medicinale non richiede la prescrizione medica, non possa essere dannoso. Non si rende conto che superare la dose massima può causare danni al fegato”.

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